Perché non usare il detersivo piatti in lavastoviglie

Perché non usare il detersivo piatti in lavastoviglie

L'uso della lavastoviglie è sempre più comune nelle case italiane, con quasi il 40% delle famiglie italiane che ne possiede una, secondo i dati ISTAT.

 

Questo è dovuto alla passione degli italiani per la cucina casalinga e per l'arte culinaria. Ma cosa succede quando il detersivo per lavastoviglie è finito e ci si trova di fronte a una pila di piatti da lavare?

 

Mettere il detersivo per piatti nella lavastoviglie può sembrare una soluzione veloce, ma in realtà può causare problemi e costi aggiuntivi.

 

In questo articolo, vogliamo spiegare perché non è consigliabile utilizzare il detersivo per piatti nella lavastoviglie e fornire alcuni suggerimenti su come affrontare la situazione in modo corretto.

 

Il detersivo per piatti fa troppa schiuma in lavastoviglie

Prima di tutto, bisogna capire perché il detersivo per piatti è formulato per essere usato a mano, mentre il detersivo per lavastoviglie è specificamente progettato per l'uso nella macchina.

 

Il detersivo per piatti produce molta più schiuma per agevolare il lavaggio a mano. In lavastoviglie, invece, a causa della maggiore forza dei flussi di acqua, si verrebbe a creare un eccesso di schiuma: per questo motivo, i detersivi per lavastoviglie sono formulati per produrre poca schiuma a confronto.

 

Andare ad utilizzare il detersivo per piatti in lavastoviglie, pertanto, produrrà un eccesso di schiuma che può causare intasamenti ed impedire il corretto funzionamento dell'elettrodomestico. Inoltre, quando si mette il detersivo per piatti nella lavastoviglie, la schiuma può fuoriuscire dalla macchina e invadere la cucina, causando fastidi e danni.

 

In alcuni casi, la lavastoviglie potrebbe bloccarsi e richiedere l'intervento di un tecnico specializzato per risolvere il problema. Inoltre, l'uso del detersivo per piatti potrebbe danneggiare il filtro della lavastoviglie e causare ulteriori problemi.

 

Se ci si trova nella situazione di aver finito il detersivo per lavastoviglie, la soluzione migliore è quella di lavare i piatti a mano. Se proprio si vuole provare ad usare il detersivo per piatti, è importante ridurre al minimo la quantità di detergente utilizzato e assicurarsi di usare solo il tipo di detersivo adatto per la lavastoviglie.

 

Rimuovere la schiuma in eccesso

In caso di emergenza, se si è già messo il detersivo per piatti nella lavastoviglie, è importante staccare subito la spina dalla corrente e rimuovere la schiuma in eccesso con carta assorbente.

 

Se la lavastoviglie si è bloccata, potrebbe essere necessario attendere un po' di tempo affinché la schiuma si dissolva e la pompa si sblocca. In caso contrario, si potrebbe dover intervenire manualmente sul filtro della lavastoviglie.

 

In ogni caso, se si è in difficoltà con la lavastoviglie, è sempre meglio contattare l'assistenza tecnica specifica del proprio elettrodomestico per evitare di causare ulteriori problemi e costi. In sintesi, evitare di usare il detersivo per piatti nella lavastoviglie è la scelta migliore per garantire un corretto funzionamento dell'elettrodomestico e per evitare problemi e costi aggiuntivi.

 

Perché utilizzare il Gel lavastoviglie quando si hanno pochi piatti da lavare

E’ dimostrato che con il lavaggio a mano dei piatti si può consumare quasi il doppio dell’elettricità utilizzata dalla lavastoviglie e fino al 70% in più di spreco d’acqua. Anche in alcune situazioni limite, come ad esempio quando si hanno pochi piatti e stoviglie da lavare, il lavaggio in lavastoviglie può rappresentare una buona idea. Qui un breve vademecum da seguire:

 

1) Il prelavaggio in macchina è utile, ma non indispensabile: togli i residui più grossolani di cibo dai piatti e dalle stoviglie, sciacqua il tutto velocemente sotto l’acqua corrente (senza eccedere con sprechi d’acqua) e ripassali se necessario con un pezzo di carta (magari i fazzoletti utilizzati durante il pranzo), in modo da sgrassarli ulteriormente. Questo permetterà di evitare i cattivi odori e di avviare il lavaggio solo quando la lavastoviglie sarà a pieno carico.

 

2) L'utilizzo del detersivo in gel è facile e intuitivo: basta seguire le indicazioni presenti sul flacone e versare circa 2/3 della vaschetta del detersivo per piatti mediamente sporchi. Il gel, grazie alla sua elevata solubilità, si scioglie immediatamente ed entra subito in azione, garantendo una pulizia efficace dei piatti anche nei lavaggi brevi e a basse temperature (consigliati i lavaggi a 40°C). Inoltre, l'uso del detersivo in gel consente di evitare il ciclo di prelavaggio, poiché il prodotto si scioglie rapidamente e agisce immediatamente sullo sporco. In questo modo, si risparmia tempo e energia, oltre a garantire un maggior rispetto per l'ambiente.

 

3) Occhio ad utilizzare l'asciugatura con aria calda perché dispendiosa! In alternativa apri lo sportello alla fine del lavaggio: le stoviglie ancora calde si asciugheranno in poco tempo. Diminuirai così il ciclo di 15 minuti e risparmierai ben il 45% di energia. 

 

4) Dopo ogni lavaggio è buona norma tenere la lavastoviglie leggermente aperta, in modo che il calore evapori e si asciughi bene. Questo piccolo accorgimento mette al riparo la lavastoviglie dalle muffe.

 

5) Pulisci frequentemente il filtro e aggiungi con regolarità il sale specifico nel contenitore apposito per prevenire la formazione di calcare e garantire così una vita più lunga al vostro elettrodomestico.

 

Detersivi lavastoviglie multifunzione

Negli ultimi anni si sono diffusi alcuni detersivi multifunzione, ovvero che non solo agiscono da detergente, ma anche da brillantante e/o da sale. Si possono trovare in formato liquido oppure compressa.

 

La loro caratteristica è quella di contenere ingredienti che, in condizioni normali di durezza dell'acqua, sono in grado di mantenere disciolto il calcare rendendo quindi superflui il brillantante ed il sale.

 

Tuttavia, se vi trovate in una zona dove l'acqua è dura (sopra i 25° Francesi) è molto probabile che il solo detersivo lavastoviglie non sia sufficiente per garantire un'adeguata brillantezza di piatti e bicchieri. In questo caso è consigliabile aggiungere del brillantante e regolare il suo dosaggio al minimo. Tuttavia, sarà possibile rendersi conto dell'effettiva esigenza di aggiungerlo solo dopo alcuni lavaggi di prova.

 

In particolare, sopra i 35°F è sicuramente necessario aggiungere di nuovo del sale per rigenerare le resine dell'addolcitore e contrastare l'azione dell'acqua molto dura.

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